Tanzania

La Tanzania è uno stato della costa orientale dell'Africa centrale. Confina con il Kenya e l'Uganda a nord, con il Rwanda, il Burundi e la Repubblica Democratica del Congo a ovest, e a sud con Zambia, Malawi e Mozambico. A est confina con l'Oceano Indiano.

Dopo essere stata colonia tedesca ed inglese, il Tanganika ha ottenuto l’indipendenza nel 1961 e tre anni dopo si è unito a Zanzibar dando vita alla alla Repubblica Unita di Tanzania. Ancora oggi Zanzibar continua comunque a godere di un’ampia autonomia.

Fino al 1995 nel paese è stato presente un solo partito: il “Chama cha Mapinduzi” (CCM), fondato dal “padre della patria” Julius Nyerere. Attualmente sono presenti anche altri partiti che però non rappresentano ancora un’alternativa valida: infatti il Presidente della Repubblica, Jakaya Mrisho Kikwete, è un esponente del CCM.

Grazie alla stabilità politica degli ultimi decenni si è notata una lentissima, ma costante crescita. Nonostante ciò la Tanzania rimane uno dei paesi più poveri del mondo: il reddito annuo pro capite medio è di 220€ e il 60% della popolazione sopravvive con meno di 2$ al giorno ed è sprovvisto di corrente elettrica mentre il 40% è privo di acqua potabile. Il paese è anche afflitto dall’epidemia dell’AIDS.

L’economia dipende in gran parte dall’agricoltura: le risorse minerarie i parchi nazionali non sono sfruttati appieno e generano poco reddito.

In Tanzania sono presenti più di 100 tribù e la maggior parte della popolazione è di origine bantu; sono inoltre presenti minoranze nilota (Masai e Luo), arabe, indiane ed europee.

Ogni gruppo etnico ha un proprio dialetto, mentre la lingua nazionale è il Kiswahili, un idioma di origini bantu che presenta forti influenze arabe.

Il paese è diviso in venticinque distretti e la capitale è Dodoma (anche se molti edifici istituzionali rimangono a Dar Es Salama, la vecchia capitale).